Punti chiave del refit di Alba

  • Alba viene modificata per partecipare alla 1001VelaCup Foil con una configurazione parzialmente foilante.
  • La rottura del precedente timone ha portato a ripensare la configurazione strutturale del componente.
  • Per il nuovo timone viene utilizzata fibra di carbonio unidirezionale SAERTEX, orientabile secondo le principali direzioni di sollecitazione.
  • Il sistema ARALDITE® LY 5052 / ARADUR® 5052 e i consumabili DIATEX supportano la produzione dei componenti in composito mediante infusione.
  • Körapop 954 Marine di H.B. Fuller risponde alle esigenze di sigillatura delle aperture di ispezione e di incollaggio dell’attrezzatura di coperta.

Lo skiff Alba è tornato in cantiere per una nuova fase della sua evoluzione.

La prima imbarcazione costruita dal Revel Sailing Team nel 2024 viene oggi sottoposta a un nuovo refit con un obiettivo preciso: trasformarla in una barca parzialmente foilante, attraverso lo sviluppo di un nuovo sistema applicato al timone, e prepararla alla 1001VelaCup Foil.

Un progetto che non nasce da zero. Il nuovo refit parte dall’esperienza accumulata con Alba negli ultimi anni, dai problemi incontrati in navigazione e dalle soluzioni progressivamente sviluppate dal team insieme a Mascherpa.

Alba, un progetto nato per evolvere

Lo skiff Alba nasce nel 2024 come prima imbarcazione realizzata dal Revel Sailing Team all’interno della collaborazione con Mascherpa.

Si tratta di uno skiff della classe R3, sviluppato nel rispetto dei requisiti della 1001VelaCup. Il regolamento della competizione richiede che almeno il 75% dei materiali utilizzati sia costituito da materiali bio-based, riciclati o riciclabili e non consente l’impiego della fibra di carbonio per la costruzione dello scafo.

Per questo motivo, nella configurazione originaria di Alba, fibra di lino e fibra di vetro sono state impiegate principalmente per lo scafo e le strutture, mentre la fibra di carbonio è stata destinata alle appendici, dove il suo utilizzo è consentito e permette di sfruttarne l’elevato rapporto tra rigidezza, resistenza e peso.

La costruzione ha coinvolto diverse tecnologie messe a disposizione da Mascherpa: dalle fibre ai sistemi di resina, fino ai materiali per l‘infusione e al core strutturale.

Per il materiale d’anima era stato utilizzato 3D-CORE da 10 mm, scelto anche per favorire un processo di infusione in un unico stadio e ottenere una buona adesione tra core e pelli del laminato.

Il nuovo refit, però, non consiste nel ricostruire Alba. Parte proprio da questa base e dall’esperienza acquisita durante il suo utilizzo per intervenire sui punti nei quali il team ha individuato nuovi margini di sviluppo.

Dalla rottura del timone a una nuova soluzione

Uno dei passaggi più importanti nell’evoluzione di Alba riguarda il timone. In passato il componente, realizzato con un laminato in fibra di carbonio biassiale, ha subito una rottura. L’episodio ha fornito al team un dato concreto da cui ripartire nella progettazione della nuova appendice.

La rottura non viene ricondotta semplicemente alla scelta del precedente tessuto biassiale. Ha però portato i progettisti a ripensare il modo in cui distribuire il materiale all’interno del componente e a cercare una configurazione che permettesse un controllo più preciso delle direzioni di rinforzo.

Da questa esigenza nasce la scelta di passare a una configurazione basata su fibra di carbonio unidirezionale.

Il nuovo timone assume inoltre un ruolo ancora più importante nel progetto 2026: su di esso viene integrato il foil che permetterà ad Alba di competere nella categoria dedicata della 1001VelaCup. Alba non diventa quindi un’imbarcazione completamente foilante. Il refit introduce una configurazione parzialmente foilante, sviluppata intervenendo su una delle sue appendici.

Il nuovo timone in fibra di carbonio unidirezionale

Per il nuovo timone il Revel Sailing Team ha scelto una fibra di carbonio unidirezionale SAERTEX.

A differenza di un tessuto biassiale, la configurazione unidirezionale permette di concentrare le fibre lungo una direzione specifica. Per i progettisti questo significa poter collocare il rinforzo nelle zone effettivamente interessate dalle maggiori sollecitazioni e orientarlo secondo la direzione principale degli sforzi.

Si ottiene così una maggiore libertà nella progettazione del laminato.

Il materiale può essere distribuito dove serve realmente, evitando di aggiungere rinforzi indistintamente all’intero componente. L’obiettivo è migliorare il comportamento strutturale del timone mantenendo sotto controllo il peso, un parametro determinante su un’imbarcazione da competizione.

La scelta del carbonio rimane inoltre coerente con il regolamento della 1001VelaCup: il suo utilizzo non è consentito per lo scafo, ma è ammesso sulle appendici.

Il passaggio dal precedente laminato biassiale a una configurazione unidirezionale rappresenta quindi uno degli esempi più concreti dell’approccio seguito nel refit di Alba: partire da ciò che è accaduto in navigazione, analizzare l’esigenza e modificare il progetto di conseguenza.

Resina e processo di infusione per il refit di Alba

Alla fibra deve corrispondere un sistema di resina adeguato al processo produttivo.

Nel progetto Alba viene utilizzato il sistema epossidico ARALDITE® LY 5052 / ARADUR® 5052 di Huntsman, già parte delle soluzioni impiegate dal Revel Sailing Team.

Il sistema presenta una bassa viscosità ed è adatto alla produzione di componenti in materiale composito. La soluzione utilizzata nel progetto risponde inoltre ai requisiti della competizione relativi all’impiego di materiali bio-based, grazie alla presenza di materie prime derivate in parte da biomasse.

La produzione avviene attraverso un processo di infusione, per il quale Mascherpa mette a disposizione anche i consumabili DIATEX necessari alle diverse fasi operative:

  • Sacco;
  • tubi per il vuoto;
  • rete di distribuzione;
  • valvole;
  • canali per lo scorrimento della resina;
  • INFUTAC.

Quest’ultimo viene utilizzato per mantenere correttamente posizionate le fibre durante la preparazione.

Sul nuovo timone di Alba, invece, non viene utilizzato materiale d’anima 3D CORE: per questa applicazione il focus è sulla combinazione tra

  • rinforzo in carbonio;
  • sistema di resina;
  • processo di infusione.

È una distinzione importante perché mostra come la selezione dei materiali non segua uno schema fisso. Ogni componente richiede di individuare solo le tecnologie realmente necessarie alla funzione che deve svolgere.

H.B. Fuller per sigillatura e allestimento della coperta

Il refit non ha riguardato soltanto il nuovo timone.

Durante gli interventi su Alba è emersa anche la necessità di individuare una soluzione per due operazioni legate all’allestimento della barca:

  • La sigillatura delle aperture di ispezione, necessarie per accedere all’interno dell’imbarcazione.
  • L’incollaggio dell’attrezzatura di coperta, come i componenti che devono essere fissati sulla superficie della barca.

In queste applicazioni le esigenze sono differenti rispetto a quelle di un incollaggio strutturale del laminato. La soluzione deve resistere alle condizioni tipiche dell’ambiente marino e all’esposizione esterna, ma deve anche permettere di intervenire rapidamente sull’imbarcazione quando sono necessarie operazioni di manutenzione o riparazione.

Per queste esigenze è stato scelto Körapop 954 Marine di H.B. Fuller.

Körapop 954 Marine è un adesivo e sigillante elastico monocomponente a base di polimero silano-modificato, sviluppato anche per applicazioni nel settore nautico.

Tra le caratteristiche rilevanti per Alba rientrano la rapida polimerizzazione, l’elevata stabilità ai raggi UV e la resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici. Il prodotto soddisfa inoltre i requisiti dell’International Maritime Organization (IMO).

Queste caratteristiche permettono di utilizzare un’unica soluzione per operazioni nelle quali incollaggio e sigillatura devono convivere, come nel fissaggio dell’attrezzatura di coperta e nella chiusura delle aperture utilizzate per l’ispezione dell’interno dello scafo.

La scelta di Körapop 954 Marine nasce quindi da un’esigenza applicativa precisa: poter eseguire interventi affidabili sull’imbarcazione riducendo i tempi necessari per ripristinare sigillature e componenti durante le fasi di preparazione e manutenzione.

Il ruolo di Mascherpa nel percorso del Revel Sailing Team

Il refit di Alba racconta anche il significato della collaborazione tra Mascherpa e Revel Sailing Team all’interno del progetto NEXT.

Il contributo di Mascherpa non consiste semplicemente nel mettere a disposizione una serie di prodotti. Dietro ogni materiale utilizzato c’è una necessità da risolvere:

  • orientare meglio i rinforzi nel nuovo timone,
  • individuare una resina compatibile con il processo e con i vincoli della competizione,
  • gestire correttamente l’infusione
  • trovare un prodotto capace di incollare e sigillare rapidamente elementi esposti all’ambiente marino.

È su queste esigenze che il confronto tra il team universitario e i tecnici Mascherpa permette di trasformare un catalogo di materiali in soluzioni applicative.

Fibre SAERTEX, sistemi Huntsman Araldite, consumabili DIATEX e adesivi e sigillanti H.B. Fuller entrano nel progetto con funzioni differenti, selezionate in base al componente, al processo produttivo e alle condizioni di utilizzo.

Alba diventa così anche un banco di prova nel quale esperienza in acqua, progettazione e conoscenza dei materiali continuano ad alimentarsi a vicenda.

Alba verso la 1001VelaCup Foil

Il nuovo capitolo di Alba porterà l’imbarcazione alla 1001VelaCup Foil, in programma a settembre a La Spezia.

A due anni dalla sua prima costruzione, Alba non viene sostituita, ma continua a evolvere.

Il nuovo timone, il passaggio alla fibra di carbonio unidirezionale e gli interventi sull’allestimento rappresentano il risultato dell’esperienza accumulata dal Revel Sailing Team e della volontà di trasformare ogni criticità incontrata in un nuovo elemento di progetto.

È questa anche la logica alla base della collaborazione con Mascherpa: partire dall’applicazione e dal problema tecnico per individuare materiali, processi e soluzioni capaci di accompagnare l’evoluzione dell’imbarcazione.

Per conoscere il progetto NEXT e le soluzioni Mascherpa dedicate ai materiali compositi e alla nautica, contatta i nostri esperti.

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